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CONSERVAMI

Conservami così, cara amica, con un ricordo... Come l' erba del cortile che lasciasti da bambina. Che non c' è più. Ma ce n' è ovunque qui, sparsa intorno... Ove i tuoi occhi, a volte distratti, a volte felici si posano. Ovunque, qui intorno, è casa tua. Ovunque i tuoi occhi si fermino a donare la luce viva della tua vita. Conservami così, cara amica mia! Tra i tuoi ricordi. Da dove sempre si parte... Per fare ritorno.
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DESTINI

Passi seguono passi... Un' ombra, la sua figura. Fino a disperdersi lungo inutili cammini nel compiacimento di arcane nubi. Quasi s' annega la speranza, nell' istinto voluttuario che governa uno sciocco vagheggiare. Ma non muore il mero sentimento sol segue il suo destino. E s' inebria di passioni! E -fulgido- s' infiamma d' infinito! Nell' imminenza scintillante d' un tuo sorriso... Io fui quell' ombra!

NEGLI OCCHI

Colma è l' anima mia dinanzi al tramontar del sole! Scenario sublime che sento essermi dimora... Folle verbo d' un inconoscibile manto è il sentimento mio che s' abbandona all' infinito. Mi distolgo. Ed è già un interminabile viaggio nell 'intimo lungo esasperati attimi d' un inesorabile addio. E' cara l' integrità del mio raziocinio. Al profumo del vento, all' incessante scrosciar del mare allo specchio argentato del cielo non chiederò conto della mia nullità. Oh, meravigliosa immensità! Cingi, inconsapevole, questa spoglia -senza senso- che ti appartiene! E che non ha il lamento del fuoco né, di questo, il bagliore, come le stelle... Ma, porta con sé, nella infima essenza la somma delle tue meraviglie! Che, con un solo sguardo, ha catturato...

L' ULTIMO BACIO

Portami con te! Tienimi nel cuore. Perchè arriverà la notte. E questo ultimo bacio questa mia lieve carezza sul tuo viso sarà l' unica cosa che ti riscalderà un giorno... Guardami negli occhi! Ecco, ora è per sempre. Così facesti, senza parlarmi. E mi donasti l' amore vero eterno. Ora è poesia. Ecco, ora è per sempre.

A MIA SORELLA

C' è un vento stasera che non scuote fronde. Qui giunge impetuoso dall' anima in pena. Mi pare sentire nel sibilo mesto il tuo dolce nome. Lontana dal vento sei stata portata. Ed ora, nell' eco di vivi ricordi, ritorna il dolore. C' è un vento stasera che non scuote fronde. E' il vento che scalcia rimasto imbrigliato  col tuo volto perduto per sempre, nel cuore...

UN GIORNO AL MARE

I nostri corpi distesi sulla sabbia a pochi passi dall' acqua. Le nostre vite -separate- distanti da noi. E noi, finalmente, abbracciati! Il vuoto, l' attesa, il tormento sono solo un ricordo. Inutili orpelli che ho abbandonato sulla riva deserta... Cancellata dal mare.

DAL MOTO DI UN' ANIMA

Mi sono esposto, ponendomi al confine... Sognando ed amando come un folle. Osando da incosciente! Ho sfiorato il cielo ed ho toccato il fondo del baratro. Ma non mi pento di quel che ho fatto! Perchè è ciò che mi ha reso un uomo semplice. Roccia -liscia- levigata dalla potenza delle maree. Uno specchio che accoglie, con candore, il sole e la luna. Il volo degli uccelli ed il mistero di lontane stelle...

EROINA

Col tuo bacio di lieve torpore fulmine dolce che nutre di morte anime in cerca d' oscena beltà hai ucciso migliaia di volte. Tu, volgare puttana, ignominia! Empia, celata da quel bianco velo... Mostri la pace ai cuori dolenti negandola, poi, per fare più male! Io ti conobbi, truce, nefasta... Ci vide stretti l' aurora, che tacque. Da ogni piega della mia pelle sapesti spillare gocce d' amore. Con te nel cuore vagheggiavo la notte. La vita attendeva lontana. Sospesa, nell' aura di un' alba violata...

TACITO IDILLIO

La bellezza governa, al di là d' ogni vezzo... E' imponderabile misura! Nulla mi è così vicino, nulla così più lontano. Nel silenzio d' insondabili stelle avvolge il suo fiore... Non è una bandiera, per cui varrebbe la pena morire. E' l' esatto contrario! Ed anche ciò che non è Ella comprende. Nel suo cielo dà spazio ai miei sogni affinchè io non sopisca... Nel suo tempo ho il tempo d' imparare ad amare. Lei m' insegna a cantare e danzare. A lottare e a gioire, accendendosi in mille colori mentre m' invade, tacendo, così che io non chieda... E s' infiamma al mattino, nel vedermi sbocciare! Quando alzo lo sguardo e, con un cenno, sorrido e mi dono affondando il respiro...

TUO FIGLIO

Padre, che tendi -lontana- la mano non è terreno il tuo disegno! Oblio che vive di pura luce... Conduce, silente, il mio passo. Scomposti, come oscuri ricordi qui, veli celesti perpetuano annichilendomi occhi e voce. Una sorda distanza ci unisce. Due palme congiunge in un vuoto che silenzioso incombe nel cuore.