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EROINA

Col tuo bacio di lieve torpore
fulmine dolce che nutre di morte
anime in cerca d' oscena beltà
hai ucciso migliaia di volte.
Tu, volgare puttana, ignominia!
Empia, celata da quel bianco velo...
Mostri la pace ai cuori dolenti
negandola, poi, per fare più male!
Io ti conobbi, truce, nefasta...
Ci vide stretti l' aurora, che tacque.
Da ogni piega della mia pelle
sapesti spillare gocce d' amore.
Con te nel cuore vagheggiavo la notte.
La vita attendeva lontana.
Sospesa, nell' aura di un' alba violata...

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FUGACE

Dove sei incauta giovinezza? Ferma in quel tempo che tutto s' incendiava al sole? Dove mi vedesti cieco... O qui, ancora, in qualche melanconico ricordo che, nel nome tuo, domani ancor più saporito mi renderà solo un' infinita nostalgia? Dov' è, ora, quel lembo d' un sorriso? Che tanto corse in cerca di bellezza... Eppur, s' infiamma il cuore! Mentre fugace appari lasciando ombre sul mio viso... Struggente e pura, insonne bramosia di tanta vita, tu sei rimpianto! Effimera certezza.

LUNGO IL TUO PASSO

Mi piacerebbe disegnarci un' arpa con i tuoi capelli... Accingermi a te, che incontri -parco- il tuo piacere. Soddisfatta, con una smorfia di tenero sorriso... Chissà quali dolci melodie riuscirei ad accennare? Con tali corde che, etèree, vibrano lungo il tuo nudo passo che lascia intatti boccioli di colori... E li rallegra.

UN GIORNO AL MARE

I nostri corpi distesi sulla sabbia a pochi passi dall' acqua. Le nostre vite -separate- distanti da noi. E noi, finalmente, abbracciati! Il vuoto, l' attesa, il tormento sono solo un ricordo. Inutili orpelli che ho abbandonato sulla riva deserta... Cancellata dal mare.