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TACITO IDILLIO

La bellezza governa, al di là d' ogni vezzo...
E' imponderabile misura!
Nulla mi è così vicino, nulla così più lontano.
Nel silenzio d' insondabili stelle avvolge il suo fiore...
Non è una bandiera, per cui varrebbe la pena morire.
E' l' esatto contrario!
Ed anche ciò che non è Ella comprende.
Nel suo cielo dà spazio ai miei sogni
affinchè io non sopisca...
Nel suo tempo ho il tempo d' imparare ad amare.
Lei m' insegna a cantare e danzare.
A lottare e a gioire, accendendosi in mille colori
mentre m' invade, tacendo, così che io non chieda...
E s' infiamma al mattino, nel vedermi sbocciare!
Quando alzo lo sguardo e, con un cenno, sorrido e mi dono
affondando il respiro...

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FUGACE

Dove sei incauta giovinezza? Ferma in quel tempo che tutto s' incendiava al sole? Dove mi vedesti cieco... O qui, ancora, in qualche melanconico ricordo che, nel nome tuo, domani ancor più saporito mi renderà solo un' infinita nostalgia? Dov' è, ora, quel lembo d' un sorriso? Che tanto corse in cerca di bellezza... Eppur, s' infiamma il cuore! Mentre fugace appari lasciando ombre sul mio viso... Struggente e pura, insonne bramosia di tanta vita, tu sei rimpianto! Effimera certezza.

LUNGO IL TUO PASSO

Mi piacerebbe disegnarci un' arpa con i tuoi capelli... Accingermi a te, che incontri -parco- il tuo piacere. Soddisfatta, con una smorfia di tenero sorriso... Chissà quali dolci melodie riuscirei ad accennare? Con tali corde che, etèree, vibrano lungo il tuo nudo passo che lascia intatti boccioli di colori... E li rallegra.

UN GIORNO AL MARE

I nostri corpi distesi sulla sabbia a pochi passi dall' acqua. Le nostre vite -separate- distanti da noi. E noi, finalmente, abbracciati! Il vuoto, l' attesa, il tormento sono solo un ricordo. Inutili orpelli che ho abbandonato sulla riva deserta... Cancellata dal mare.