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NEGLI OCCHI

Colma è l' anima mia dinanzi al tramontar del sole!
Scenario sublime che sento essermi dimora...
Folle verbo d' un inconoscibile manto è il sentimento mio
che s' abbandona all' infinito.
Mi distolgo.
Ed è già un interminabile viaggio nell 'intimo
lungo esasperati attimi d' un inesorabile addio.
E' cara l' integrità del mio raziocinio.
Al profumo del vento, all' incessante scrosciar del mare
allo specchio argentato del cielo
non chiederò conto della mia nullità.
Oh, meravigliosa immensità!
Cingi, inconsapevole, questa spoglia -senza senso-
che ti appartiene!
E che non ha il lamento del fuoco
né, di questo, il bagliore, come le stelle...
Ma, porta con sé, nella infima essenza
la somma delle tue meraviglie!
Che, con un solo sguardo, ha catturato...

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FUGACE

Dove sei incauta giovinezza? Ferma in quel tempo che tutto s' incendiava al sole? Dove mi vedesti cieco... O qui, ancora, in qualche melanconico ricordo che, nel nome tuo, domani ancor più saporito mi renderà solo un' infinita nostalgia? Dov' è, ora, quel lembo d' un sorriso? Che tanto corse in cerca di bellezza... Eppur, s' infiamma il cuore! Mentre fugace appari lasciando ombre sul mio viso... Struggente e pura, insonne bramosia di tanta vita, tu sei rimpianto! Effimera certezza.

LUNGO IL TUO PASSO

Mi piacerebbe disegnarci un' arpa con i tuoi capelli... Accingermi a te, che incontri -parco- il tuo piacere. Soddisfatta, con una smorfia di tenero sorriso... Chissà quali dolci melodie riuscirei ad accennare? Con tali corde che, etèree, vibrano lungo il tuo nudo passo che lascia intatti boccioli di colori... E li rallegra.

UN GIORNO AL MARE

I nostri corpi distesi sulla sabbia a pochi passi dall' acqua. Le nostre vite -separate- distanti da noi. E noi, finalmente, abbracciati! Il vuoto, l' attesa, il tormento sono solo un ricordo. Inutili orpelli che ho abbandonato sulla riva deserta... Cancellata dal mare.