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DAL MOTO DI UN' ANIMA

Mi sono esposto, ponendomi al confine...
Sognando ed amando come un folle.
Osando da incosciente!
Ho sfiorato il cielo ed ho toccato il fondo del baratro.
Ma non mi pento di quel che ho fatto!
Perchè è ciò che mi ha reso un uomo semplice.
Roccia -liscia- levigata dalla potenza delle maree.
Uno specchio che accoglie, con candore, il sole e la luna.
Il volo degli uccelli ed il mistero di lontane stelle...

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MALINCONIA

L' ho amata così tanto che mi è rimasta nell' anima. L' ho amata fino al punto di lasciarla andar via per non doverla incolpare di niente... L' ho amata e perduta. Ma ora la ritrovo in ogni tramonto. Sulle spumeggianti onde del mare che s' infrangono sulla rena. Accanto alle mie pantofole il primo ristoro, dopo il duro lavoro. La ritrovo sul volto d' una bella donna che accenna un sorriso incrociando il mio sguardo. Nessuno sa quanto ho amato il suono delle sue parole. La luce dei suoi occhi. Il fuoco di ogni suo bacio il balsamo delle sue carezze... Se la cerco è già qui. Ma non ricordo il suo nome.

LA SPIAGGIA

Su questa spiaggia, le orme, le tracce nitide e profonde piano, sempre scompaiono nel vento e nell' acqua. In questa storia, bruciata dal sole al mio sguardo in lacrime, bagnato nel sale al di là del dubbio, tutto appare immobile persino inutile. Son io la rena umida, l' inerme ganghero tra la, fatua, fugace apparenza... E il mistero profondo.

PER UN SOSPIRO

Per questo. Per tutto quello che ho sciupato. Perchè nel buio il dubbio fuga se stesso... Per dare un senso alla fine. Mi condurrò sino alla tua voce per un solo sospiro, straziante. Come una morte che resta in agguato al lembo di un bagliore. Amore... Ma quanto amore è racchiuso in un solo pensiero? E' bramosia! Il sogno di vedere due tatti incontrarsi. Scivolare su percorsi sinuosi di corpi palpitanti a scavarsi un solco, dimora e prigione nel fluido aroma dell' eternità. Che tace, incolpevole... Ma non nega dissensi.

FUGACE

Dove sei incauta giovinezza? Ferma in quel tempo che tutto s' incendiava al sole? Dove mi vedesti cieco... O qui, ancora, in qualche melanconico ricordo che, nel nome tuo, domani ancor più saporito mi renderà solo un' infinita nostalgia? Dov' è, ora, quel lembo d' un sorriso? Che tanto corse in cerca di bellezza... Eppur, s' infiamma il cuore! Mentre fugace appari lasciando ombre sul mio viso... Struggente e pura, insonne bramosia di tanta vita, tu sei rimpianto! Effimera certezza.