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NOI

Noi che non siamo il seme e neanche la radice
di quel che domani ancor sarà soltanto sangue e sete...
E poi, di nuovo cenere a sovrastar perdute spoglie
di folli amanti e sognatori.
Noi, venuti solo a soddisfar le ingenue voglie
di questa terra di frontiera
che par da sempre abbandonata qui
tra immense luci e reconditi fragori.
Qui, dove il divenire è un vento che il nulla coglie.
Qui, noi condannati a transitar, sovrani
di un misero sguardo rivolto a questa assurda infinità
che niente dona  e niente toglie.

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FUGACE

Dove sei incauta giovinezza? Ferma in quel tempo che tutto s' incendiava al sole? Dove mi vedesti cieco... O qui, ancora, in qualche melanconico ricordo che, nel nome tuo, domani ancor più saporito mi renderà solo un' infinita nostalgia? Dov' è, ora, quel lembo d' un sorriso? Che tanto corse in cerca di bellezza... Eppur, s' infiamma il cuore! Mentre fugace appari lasciando ombre sul mio viso... Struggente e pura, insonne bramosia di tanta vita, tu sei rimpianto! Effimera certezza.

LUNGO IL TUO PASSO

Mi piacerebbe disegnarci un' arpa con i tuoi capelli... Accingermi a te, che incontri -parco- il tuo piacere. Soddisfatta, con una smorfia di tenero sorriso... Chissà quali dolci melodie riuscirei ad accennare? Con tali corde che, etèree, vibrano lungo il tuo nudo passo che lascia intatti boccioli di colori... E li rallegra.

UN GIORNO AL MARE

I nostri corpi distesi sulla sabbia a pochi passi dall' acqua. Le nostre vite -separate- distanti da noi. E noi, finalmente, abbracciati! Il vuoto, l' attesa, il tormento sono solo un ricordo. Inutili orpelli che ho abbandonato sulla riva deserta... Cancellata dal mare.