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INCEDERE

Panorami immensi si aprono
agli sguardi attenti di animi sensibili.
Folgorando le pagine di un libro nuovo
scritto millenni fa.
Nel suo divenire, lenta, scompare
la linea tracciata dalla storia...
Che ha dinanzi, nell 'incedere costante
il sogno e l' evanescenza dell 'umana percezione.

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FUGACE

Dove sei incauta giovinezza? Ferma in quel tempo che tutto s' incendiava al sole? Dove mi vedesti cieco... O qui, ancora, in qualche melanconico ricordo che, nel nome tuo, domani ancor più saporito mi renderà solo un' infinita nostalgia? Dov' è, ora, quel lembo d' un sorriso? Che tanto corse in cerca di bellezza... Eppur, s' infiamma il cuore! Mentre fugace appari lasciando ombre sul mio viso... Struggente e pura, insonne bramosia di tanta vita, tu sei rimpianto! Effimera certezza.

LUNGO IL TUO PASSO

Mi piacerebbe disegnarci un' arpa con i tuoi capelli... Accingermi a te, che incontri -parco- il tuo piacere. Soddisfatta, con una smorfia di tenero sorriso... Chissà quali dolci melodie riuscirei ad accennare? Con tali corde che, etèree, vibrano lungo il tuo nudo passo che lascia intatti boccioli di colori... E li rallegra.

UN GIORNO AL MARE

I nostri corpi distesi sulla sabbia a pochi passi dall' acqua. Le nostre vite -separate- distanti da noi. E noi, finalmente, abbracciati! Il vuoto, l' attesa, il tormento sono solo un ricordo. Inutili orpelli che ho abbandonato sulla riva deserta... Cancellata dal mare.