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BELTA'

Dimmi, ora
quale è la colpa di un uomo
che ama incondizionatamente una donna
seppur tanto lontana, troppo lontana
da lui, dal suo mondo?
Se non la pura e lucida follia?
Verbo ineluttabile di un carisma che si protrae
nell' infinitezza d' incalcolabili dimensioni...
In misure inesplorabili di velleità divine.
La bellezza assoluta, dunque!
Che lo rende vittima incolpevole.
La mera beltà!
Non il paradigma di una vezzosità sterile e oscena
tangibile parvenza di un corpo di donna...
Non quello.

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FUGACE

Dove sei incauta giovinezza? Ferma in quel tempo che tutto s' incendiava al sole? Dove mi vedesti cieco... O qui, ancora, in qualche melanconico ricordo che, nel nome tuo, domani ancor più saporito mi renderà solo un' infinita nostalgia? Dov' è, ora, quel lembo d' un sorriso? Che tanto corse in cerca di bellezza... Eppur, s' infiamma il cuore! Mentre fugace appari lasciando ombre sul mio viso... Struggente e pura, insonne bramosia di tanta vita, tu sei rimpianto! Effimera certezza.

LUNGO IL TUO PASSO

Mi piacerebbe disegnarci un' arpa con i tuoi capelli... Accingermi a te, che incontri -parco- il tuo piacere. Soddisfatta, con una smorfia di tenero sorriso... Chissà quali dolci melodie riuscirei ad accennare? Con tali corde che, etèree, vibrano lungo il tuo nudo passo che lascia intatti boccioli di colori... E li rallegra.

UN GIORNO AL MARE

I nostri corpi distesi sulla sabbia a pochi passi dall' acqua. Le nostre vite -separate- distanti da noi. E noi, finalmente, abbracciati! Il vuoto, l' attesa, il tormento sono solo un ricordo. Inutili orpelli che ho abbandonato sulla riva deserta... Cancellata dal mare.